L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il modo in cui le persone cercano informazioni online. Con l’annuncio ufficiale di OpenAI sull’introduzione della pubblicità su ChatGPT, si apre una nuova fase anche per il marketing digitale.
Che cosa significa davvero fare pubblicità su ChatGPT?
E soprattutto: quali opportunità si aprono per le imprese che vogliono promuovere la propria attività online?
Perché arriva la pubblicità su ChatGPT
ChatGPT è diventato in pochi anni uno degli strumenti digitali più utilizzati al mondo per informarsi, prendere decisioni e risolvere problemi. L’obiettivo dichiarato di OpenAI è ampliare l’accesso alla piattaforma, mantenendo elevati standard di qualità, sicurezza e affidabilità.
L’introduzione della pubblicità risponde a tre esigenze principali:
- sostenere economicamente l’evoluzione della piattaforma
- mantenere l’accesso gratuito per milioni di utenti
- offrire alle aziende nuove modalità di visibilità, meno invasive e più pertinenti
Come funzionerà la pubblicità su ChatGPT
Dalle informazioni ufficiali emerge un punto chiave: gli annunci non interromperanno le conversazioni e non influenzeranno le risposte del modello.
Un aspetto particolarmente rilevante per gli utenti riguarda le versioni di ChatGPT interessate da questo cambiamento. La pubblicità sarà introdotta nelle versioni Free (quella gratuita) e Go (la versione più economica, introdotta nel 2025) della piattaforma, mentre i piani a pagamento avanzati (Plus, Team ed Enterprise) continueranno a offrire un’esperienza completamente priva di annunci.
In concreto:
- la pubblicità sarà chiaramente distinguibile dai contenuti generati dall’AI
- gli annunci saranno contestuali, legati agli interessi e alle richieste dell’utente
- non verranno utilizzate conversazioni private per il targeting pubblicitario
Questo approccio segna una differenza importante rispetto ad altri canali digitali: la pubblicità su ChatGPT nasce per essere utile e non invasiva.
Ecco un esempio di annuncio che potrà comparire, pubblicato sul sito ufficiale di OpenAI:
Cosa cambia per il digital marketing
Con Google l’utente cerca informazioni, valuta più risultati e sceglie un link tra quelli proposti (organici o sponsorizzati).
Con ChatGPT, invece, l’esperienza è più conversazionale: l’utente fa una domanda e l’AI filtra, sintetizza e consiglia, guidando la persona lungo un percorso di ragionamento.
In questo contesto, un’eventuale inserzione non si limita a comparire tra i risultati, ma può entrare nel flusso decisionale dell’utente come suggerimento contestuale, sempre dichiarato e separato dalle risposte. In altre parole, la pubblicità su ChatGPT si colloca molto vicino al momento decisionale, rendendo strategica la chiarezza della proposta di valore.
Per le aziende, significa che potrebbero convivere due modelli complementari:
- da un lato la pubblicità tradizionale, in cui l’utente clicca sui link proposti;
- dall’altro l’assistente AI, in cui l’utente si lascia guidare nel dialogo verso una scelta.
In entrambi i casi, resta centrale la stessa cosa: la qualità del messaggio, che deve essere coerente con obiettivi e pubblico.
Pubblicità su ChatGPT: una novità da affrontare con il giusto partner
Siamo solo all’inizio, ma una cosa è certa: la pubblicità su ChatGPT rappresenta un’evoluzione importante del marketing digitale. Come ogni cambiamento, porta con sé opportunità e complessità. In questa fase, però, è tutto ancora in testing: nei prossimi mesi capiremo meglio come verrà implementata e soprattutto se (e per chi) potrà essere davvero uno strumento efficace.
In AP Consulting affianchiamo le imprese nella promozione della loro attività online.
