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SEPA: la grande migrazione in corso

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SEPA: la grande migrazione in corso

L'Area unica dei pagamenti in euro (Single euro payments area o SEPA) contempla un progetto paneuropeo che intende offrire ai cittadini residenti nella comunità europea la possibilità di effettuare pagamenti (credit transfer) ed incassi (direct debit) a favore di controparti situati in qualsiasi paese dell'area euro, tramite l'utilizzo di un insieme di strumenti di pagamento cosiddetti armonizzati.

 

Per SEPA intendiamo quindi un'area in cui cittadini europei, imprese e pubbliche amministrazioni effettuano operazioni di pagamento in euro verso un altro conto, dove viene meno la distinzione fra pagamenti nazionali e transfrontalieri.  L'obiettivo finale è quello di definire nei 33 paesi aderenti un sistema condiviso di standard tali da facilitare le transazioni fra operatori con conti correnti in banche di vari paesi e da rendere maggiormente concorrenziale anche il mercato dei servizi bancari.

La SEPA è costituita da: strumenti di pagamento armonizzati (bonifici, addebiti diretti e carte di pagamento); infrastrutture europee per il trattamento dei pagamenti in euro; standard tecnici e prassi operative comuni (standard UNIFI -ISO 20022 - XML); base giuridica armonizzata; nuovi servizi in continua evoluzione orientati alla clientela.

Maggiori dettagli ed informazioni circa la posizione del sistema italiano rispetto alla migrazione alla SEPA e in merito agli strumenti SEPA approvati dall'EPC sono reperibili sul sito SEPA-ABI  e visionando il Piano Nazionale di Migrazione  approvato dal Comitato Nazionale di Migrazione in data 4 maggio 2007 e nei suoi eventuali aggiornamenti.

Un po' di storia...

Il Piano programmatico 2004-2010 elaborato dall'EPC, prevedeva le seguenti tappe:

a partire da gennaio 2008 le banche dovranno essere in grado di offrire alla clientela servizi di pagamento coerenti con gli schemi SEPA. E' inoltre previsto un periodo di dualità in cui verranno utilizzati gli strumenti paneuropei in parallelo con quelli nazionali.

entro la fine del periodo target 2010 una massa critica di pagamenti nazionali dovrà essere migrata agli schemi paneuropei.

Nel 2012 tuttavia, prendendo atto del mancato successo del meccanismo di autoregolamentazione, la Commissione Europea ha sancito l'obbligo regolamentare di migrazione a SEPA delle procedure nazionali entro il 1° febbraio 2014. Il processo è pertanto in corso.

E adesso che succede?

La migrazione totale di tutti gli strumenti bancari agli standard SEPA avrà luogo gradualmente entro il 2016. A breve termine invece sarà necessario un aggiornamento importante per poter disporre del nuovo tracciato. 

Brevemente: i RID verranno sostituiti dal 1 febbraio 2014 dai nuovi SDD (SEPA Direct Debit). Prima  per inviare i RID alla banca era sufficiente un tracciato .txt, adesso diventa imprescindibile il nuovo standard SDD che richiede invece un file .xml oppure un file .txt modificato con l'aggiunta di alcuni campi.

Lo Staff di Ap Consulting è a disposizione:

Per informazionie appuntamenti: tel. 045/6888530 

Mago.net e SEPA

È stato pianificato il rilascio di una nuova Service Pack per Mago.net, la 3.9.7.

La principale novità contenuta nella Service Pack è la gestione dei nuovi tracciati SEPA/SDD per bonifici e RID (migliorie n. 5378 e 5383). Tali tracciati entrano in vigore per l'utilizzo da parte delle banche a partire dal 1o Febbraio, mentre gli attuali tracciati (ancorché nella loro forma "arricchita", già resa disponibile su SP precedenti) sono utilizzabili dalle aziende e devono essere accettati dalle banche fino al 2016.

 

La data di prevista pubblicazione sarà presumibilmente Venerdì 7 Febbraio 2014.

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